Giro d’Italia 2026, Presentazione Percorso e Favoriti Quarta Tappa: Catanzaro – Cosenza (138 km)

Il Giro d’Italia 2026 approda in terra italica. Dopo le tre frazioni in terra bulgara, nazione ospitante la Grande Partenza di questa edizione, passato anche il giorno di riposo e trasferimento, la Corsa Rosa  sbarca sulle strade italiane. Ad aprire la sequenza di tappe italiane che condurranno fino all’arrivo di Roma, sarà la Calabria. Il tracciato misurerà 138 chilometri, con partenza da Catanzaro e arrivo a Cosenza. La giornata si presta a diversi scenari, primo fra tutti una volata a ranghi più o meno compatti. Tuttavia, sarà nuovamente il modo in cui le varie squadre decideranno di interpretare la giornata a determinare l’epilogo della corsa. Resta sempre come scenario da non sottovalutare anche la fuga, che potrebbe cogliere l’occasione di sorprendere il gruppo.

ORARIO DI PARTENZA: 13:40
ORARIO DI ARRIVO (PREVISTO): 17:03-17:23
DIRETTA TV E STREAMING: 13:40-14:00 RaiSport / 14:00-17:15 Rai2 / 13:30-17:45 Eurosport 1 / 13:30-17:45 Discovery+
HASHTAG UFFICIALE: #Giro #GirodItalia

Percorso Quarta Tappa Giro d’Italia 2026

La quarta tappa del Giro d’Italia 2026 è divisa in due parti, separate dall’unica salita di giornata. La Catanzaro – Cosenza, lunga in totale 138 km, si presenta nei primi 80 quasi completamente piatta. Superato poi il traguardo volante di San Lucido, il gruppo si troverà ai piedi della salita di Cozzo Tunno. In cima a questa ascesa, lunga 14,5 km con una pendenza media del 5,9% e punte all’11%, sarà posto l’unico GPM di giornata, classificato di seconda categoria.

Dopo lo scollinamento, il gruppo  affronterà una lunga discesa verso la città che ospiterà l’arrivo di giornata. Quando mancheranno circa 15 chilometri la strada inizierà di nuovi a salire, anche se leggermente, passando per il Red Bull KM, posizionato a circa meno 11 km dal traguardo, fino al traguardo di Cosenza. Gli ultimi 500 metri prima della linea d’arrivo si presentano una pendenza del 3,7%. Il finale si presta bene a una volata di gruppo, composta dagli uomini che avranno ancora buone gambe dopo la salita, ma che presumibilmente non farà troppo dannare i corridori. L’opzione fuga resta aperta, anche se, per adesso, in questo Giro i fuggitivi non hanno trovato spazio.

Salite Quarta Tappa Giro d’Italia 2026

NOME CAT QUOTA KM INIZIO LUNGHEZZA DISLIVELLO % MED % MAX
Cozzo Tunno 2 921 95,0 80,5 14,5 854 5,9% 11%

Favoriti Quarta Tappa Giro d’Italia 2026

Naturalmente, dopo le due vittorie nella prima e terza frazione, un nome da tenere d’occhio in caso di volata a ranghi compatti è quello di Paul Magnier (Soudal Quick-Step). Il francese si è confermato sul traguardo di Sofia, dopo la vittoria a Burgas, e potrebbe anche andare a segno in questa giornata vista l’ottima condizione e le caratteristiche che si adattano molto bene al finale di questa frazione, leggermente in salita, tuttavia l’ostacolo più grosso per lui (e per altri sprinter) potrebbe essere l’ascesa di Cozzo Tunno. Se qualche squadra decidesse di fare gara dura, infatti, non sarebbe semplice per il francese resistere, e una di queste squadre potrebbe essere la Decathlon CMA CGM, che tra i suoi ranghi ha Tobias Lund Andresen. Secondo sul traguardo di Burgas e sicuramente desideroso di provare nuovamente a cogliere il successo, il danese ha, sulla carta, ha le caratteristiche per tenere bene sul GPM di giornata e per ben figurare in un finale nervoso come quello che si preannuncia.

Se ovviamente i velocisti dovessero riuscire a superare il maggior ostacolo di giornata, un corridore come Dylan Groenewegen (Unibet Rose Rockets) potrebbe a sua volta riuscire a tirar fuori il colpo di pedale vincente. Il neerlandese, dopo la caduta subita nella prima giornata, dove non ha riportato conseguenze gravi, ha potuto guadagnare morale sul traguardo di Sofia, dove ha chiuso al terzo posto. Vero che potrebbe soffrire un po’ la fatica sulla salita di giornata, ma non è escluso di vederlo in prima fila in lotta per il successo. Anche il friulano Jonathan Milan (Lidl – Trek) potrebbe un po’ subire sulla salita; tuttavia, come detto per Groenewegen, se dovesse trovarsi davanti al momento della voltata resta tra gli uomini più temibili da avere a fianco in uno sprint. Dopo il quarto posto nella prima frazione e il secondo sul traguardo di Sofia, il classe 2000 avrà infatti voglia di provare a centrare il successo.

Le gambe dopo la salita saranno un fattore determinante, ma se Ethan Vernon (NSN Cycling Team) riuscisse a superarla senza troppe difficoltà, diventerebbe un nome da tenere seriamente in considerazione. Il britannico, già terzo nella prima frazione, ha infatti ottime possibilità di mettersi nuovamente in evidenza, così come Ben Turner (Netcompany Ineos), sprinter in grado di superare abbastanza bene anche asperità abbastanza impegnative. Discorso simile per Kaden Groves (Alpecin-Premier Tech) che, finito a terra nella maxi caduta della prima tappa, dovrà chiaramente resistere sulla salita per poi provare a dire la sua allo sprint. Attenzione anche a Arnaud De Lie (Lotto Intermarché), le cui caratteristiche potrebbero anche permettergli di superare la salita, tuttavia lo si è visto in grande difficoltà nelle scorse giornate per via dei problemi di stomaco accusati poco prima dell’inizio del Giro, dunque bisognerà vedere se sarà riuscito a riprendersi abbastanza per poter recitare un ruolo da protagonista in questa giornata.

Sempre tra i velocisti più “puri”, potrebbero ritagliarsi spazio anche alcuni outsider che finora hanno ben figurato. Tra questi ci sono Erlend Blikra (Uno-X Mobility), Matteo Malucelli (XDS Astana Team) e Madis Mihkels (EF Education-EasyPost), tutti già protagonisti di buoni piazzamenti nelle prime tappe e pronti ad approfittare di eventuali occasioni favorevoli. Da seguire anche corridori come Pascal Ackermann (Team Jayco AlUla) e Casper van Uden (Team Picnic PostNL Raisin). Il tedesco ha chiuso sia la prima sia la terza tappa in top 10 e resta un corridore da monitorare con attenzione. Il giovane neerlandese, invece, non si è ancora messo particolarmente in mostra in questo Giro d’Italia, ma dopo quanto fatto vedere nella scorsa edizione merita comunque considerazione. Tra gli italiani da citare ci sono anche Luca Mozzato (Tudor Pro Cycling Team), velocista che potrebbe rispondere bene anche alla salita, Giovanni Lonardi (Team Polti VisitMalta), già sesto nella prima tappa e Davide Ballerini (XDS Astana Team), che se dovesse superare bene la salita, e nel frattempo si fosse perso per strada il compagno Malucelli, potrebbe avere spazio per giocarsi le proprie possibilità.

In caso di corsa più selettiva, attenzione però a Orluis Aular (Movistar Team), dotato di grande resistenza e, soprattutto, di un ottimo spunto veloce che potrebbe consentirgli di giocarsi le sue carte anche in uno sprint a ranghi compatti, ma soprattutto in uno ristretto. In tal senso, degni di nota sono anche Lukáš Kubiš (Unibet Tietema Rockets), probabilmente al servizio del proprio capitano, ma con possibilità di ritagliarsi spazio nel caso in cui le condizioni lo consentissero, oltre a Jasper Stuyven (Soudal Quick-Step), Paul Penhoët (Groupama-FDJ United) e Corbin Strong (NSN Cycling Team). In caso di volata particolarmente ristretta, un po’ come quella della seconda tappa, potrebbe poi nuovamente essere protagonista la Maglia Rosa Thomas Silva (XDS Astana), ma anche Edoardo Zambanini (Bahrain Victorious), Francesco Busatto (Alpecin-Premier Tech) e, soprattutto Florian Stork (Tudor Pro Cycling Team) e Felix Engelhardt (Team Jayco AlUla), entrambi presenti tra i primi nell’arrivo di Veliko Tarnovo.

Il percorso, comunque, si presta bene anche ad attacchi a lunga o a media gittata e non è escluso che sia un drappello di attaccanti a giocarsi il successo di giornata. Dopo aver perso tre dei suoi uomini più importanti, la UAE Team Emirates XRG potrebbe provare un’azione di questo tipo e, in tal caso, occhi puntati su Jhonatan Narváez e Antonio Morgado, corridori dotato di un buono spunto veloce e piuttosto adatti a salite di questo tipo. Tra i possibili protagonisti citiamo anche Michael Valgren (EF Education-EasyPost), Matteo Sobrero (Lidl-Trek), Christian Scaroni (XDS Astana), Simone Gualdi (Lotto Intermarché), Fabio Christen (Pinarello-Q36.5 Pro Cycling Team), Andrea Raccagni Noviero e Gianmarco Garofoli (Soudal Quick-Step). Infine, con un finale di questo tipo, non è da escludere il tentativo di anticipare la volata con un attacco da finisseur da parte di un corridore come Filippo Ganna o come Alec Segaert (Bahrain Victorious), che potrebbero ben figurare.

Borsino dei Favoriti Quarta Tappa Giro d’Italia 2026

***** Tobias Lund Andresen
**** Orluis Aular, Corbin Strong
*** Jhonatan Narváez, Thomas Silva, Florian Stork
** Antonio Morgado, Jasper Stuyven, Ben Turner, Ethan Vernon
* Francesco Busatto, Lukáš Kubiš, Paul Magnier, Jonathan Milan, Edoardo Zambanini

Le scelte di redazione

In questa sezione ogni redattore indica il proprio favorito tra i 15 nomi del borsino per riflettere meglio un confronto di sensibilità, intuizioni e analisi differenti che portano alla creazione del nostro tradizionale borsino. Proprio per questa molteplicità di scelte e ragionamenti abbiamo scelto di proporre anche le singole opinioni, creando un piccolo gioco interno che abbiamo deciso di condividere con voi: i lettori possono così scoprire diversi punti di vista e confrontarli con i propri nell’attesa della corsa.

Davide F.: Orluis Aular
Francesco: Francesco Busatto
Leonardo: Orluis Aular
Luca: Tobias Lund Andersen
Michela: Tobias Lund Andersen
Michele: Tobias Lund Andersen

Meteo previsto Quarta Tappa Giro d’Italia 2026

 

Previsioni meteo a cura di 3BMeteo – Aggiornate a lunedì 11 maggio

Maggiori insidie Quarta Tappa Giro d’Italia 2026

La principale difficoltà della giornata sarà la salita di Cozzo Tunno, palcoscenico dello sviluppo tattico del resto della giornata. I tanti chilometri pianeggianti e la vicinanza del GPM all’arrivo non giocano a favore di un finale tranquillo. Molto probabilmente le squadre vorranno mantenersi nelle migliori posizioni per controllare l’andamento della corsa nei pochi chilometri prima del traguardo, ma qualcuna potrebbe anche alzare il ritmo in salita per provare a mandare in difficoltà i velocisti puri. Si preannuncia ancora un finale nervoso, non al riparo da possibili spiacevoli inconvenienti, come avvenuto nei giorni scorsi.

Altimetria e Planimetria Quarta Tappa Giro d’Italia 2026

Cronotabella Quarta Tappa Giro d’Italia 2026

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio